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Si può fare un E-Commerce con meno di 1000 euro?

Questo post nasce sulla scia di un post scritto dall’amico Stefano Rigazio su Facebook:

https://www.facebook.com/stefano.rigazio/posts/10153103462723511

Le considerazioni sono tante, ma la questione non è tanto se un e-commerce è realizzabile low cost, la vera questione è se poi quell’e-commerce vende. Da qui ogni altra considerazione sull’utilità o meno di un e-commerce se poi non è in grado di vendere, di generare profitti, di avere senso.

Ma vediamo di ipotizzare un budget low cost per la realizzazione di un e-commerce:

Hosting per un E-Commerce

Con i presupposti che abbiamo, ovvero nessuno se non lo sviluppo di un e-commerce, qualsiasi hosting va bene e allora prendiamolo su Tophost (bastano 10€ l’anno).

Gestore per un E-Commerce

Come mi pare ovvio, adotteremo un sistema open source per questo progetto low cost, io per passione dico WordPress (ma so che l’amico Stefano dirà Joomla). Sono tutti e due gratuiti, spesa quindi zero.

Layout per un E-Commerce

Per questo progetto a budget zero o quasi, non possiamo certo pensare di farci realizzare un layout originale e usabile, quindi possiamo sceglierne uno dai diversi store online (come Themeforest ad esempio). Costo? Scegliamone uno da 59€.

Theme realizzato da TemplateMela disponibile su Themeforest.com

Finito: il costo dell’e-commerce low cost è di 69€ per il primo anno, e solo 10€ dal secondo anno in poi.

Lo so, lo so, direte: “ma wordpress andrà installato!” e allora aggiungiamo 300€ per l’installazione di wordpress sul vostro hosting (ipotizziamo 3 ore ininterrotte di lavoro a 100€/ora): costo complessivo 369€.

Che non lo facciamo fare un logo a qualche amico grafico? Assolutamente si. E allora aggiungiamo altre 300€ per il logo: siamo arrivati a circa 669€. Aggiungiamo l’iva al 22% ed ecco che siamo arrivati a 816€.

Abbiamo il nostro E-Commerce con neno di 1000€.

L’e-commerce è pronto a vendere i prodotti che verranno sopra caricati dal committente. E’ pronto, forse, a vendere non lo so. Perchè in tutto questo scenario mancano alcuni aspetti determinanti: vendere a chi e come.

E-commerce: vendere a chi e come.

Questi due aspetti riguardano un campo diverso ma che coinvolge lo sviluppo, si chiama Web Marketing. Questa disciplina, deve essere chiaro e semplice da capire, è quella che permette ad un e-commerce di vendere. Ho scritto disciplina, ma in realtà si tratta di una multidisciplina, perchè i campi in cui opera sono diversi.

Per chiarezza maggiore provo anche ad elencare quali aspetti del Web Marketing sono fondamentali per poter fare in modo che un e-commerce venda realmente e generi profitti.

1. User Experience

Un e-commerce che funziona deve saper accompagnare i propri visitatori nel diventare acquirenti. Riguarda aspetti come la grafica, l’usabilità del sito, gli step del carrello, l’eventuale fidelizzazione del cliente. Il rischio è che un visitatore quando apre il vostro sito web, si trovi come il tizio dell’immagine qui sotto:

user-experience-adaptive

2. Inbound Marketing

Anche questa è una multidisciplina, riguarda più aspetti. L’immagine di seguito rende bene l’idea di quello che significa.

inbound-marketing

Qualche tempo fa scrissi per gli amici di Webhouse un articolo dal roboante titolo: 10 Regole per un E-commerce di successo che è ancora decisamente valido.

 3. Web Marketing Plan

Non vorrei che qualcuno si confondesse nelle priorità, se vede che ho messo il Web Marketing Plan come ultimo punto, in realtà è il primo e fondamentale.

Il Web Marketing Plan è quello che permette di mettere su carta tutti gli aspetti necessari e operativi per iniziare lo sviluppo di un E-Commerce.

Proprio il Web Marketing Plan sarà una delle guide che venderò a breve sul mio blog.

payment

Perchè riapro il blog? Perchè non sarà solo un blog.

La decisione non è stata facile e forse per causa di questi giorni di estrema calura, i neuroni hanno cominciato a rilasciare sostanze volatili che hanno offuscato la razionalità con cui avevo deciso di gestire il mio sito personale e il magazine FattorieDigitali.com.
Le idee erano abbastanza chiare: sul magazine digital avrei scritto di tutto, mentre il sito personale (alessandrogiagnoli.com) sarebbe stato solamente un sito vetrina. Questo fino a qualche giorno fa.

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