La Meta Description è morta, la Meta Description è viva.

gen 22 2010

In questo ultimo anno Google e i suoi algoritmi, hanno cambiato un pò le vecchie regole per l’ottimizzazione dei siti, in particolare prima c’è stata la scomparsa della presa in considerazione del Meta Keywords, successivamente ed anzi, molto recentemente, Google ha annunciato che anche il Meta Description è praticamente inutile per il Ranking, in quanto non viene più presa in considerazione dai nuovi algoritmi.

Potremmo pensare quindi che il Meta Description sia morto e sepolto. Ma secondo me non è esattamente così.
Tra le novità più significative applicate da Google negl’ultimi mesi abbiamo la “personalizzazione delle serp“, ovvero se un utente è loggato a Google, vengono memorizzate le ricerche e i siti visualizzati, se un utente invece non è loggato, interviene un cookie che memorizza le nostre attività web. In questo modo Google cerca di avvicinarsi il più possibile a un risultato “personale” per le query che un utente effettua sul suo search engine.

Facendo alcune prove, se un sito viene spesso selezionato dalle serp, le successive ricerche posizioneranno quel sito più in alto rispetto alla prima serp restituita.

Ora ritorniamo alla Meta Description, ma dobbiamo pensarla come strumento di click-through-rate, ovvero come uno strumento che può far scegliere il nostro sito/pagina, rispetto ai competitor.

Nelle Serp di Google, lo snippet (ovvero la parte descrittiva che troviamo sotto al nome della pagina e prima dell’url) è proprio la Meta Description. Ecco allora che acquista un valore importante nuovamente per il posizionamento, ma non interagendo più con gli algoritmi di Google, ma con gli “algoritmi personali” (passatemi il termine), ovvero quella porzione di testo che può farci scegliere un sito invece di un altro.

Pertanto, più un Meta Description è significativo e scritto bene in termini di conversione (click-through-rate) più potrà salire le Serp personali degli utenti.

Come molti sanno, Google non mostra sempre la meta description che abbiamo fornito. A volte restituisce solo una parte di testo casuale dalla pagina che contiene le parole chiave utilizzate nella query.  Ma anche in questo caso, si può facilmente individuare all’interno del testo della pagina quale potrebbe essere la porzione di testo che andrà a prelevare (se la pagina è ottimizzata per una keyword specifica, la frase in cui la keyword è presente nel testo della pagina, sarà probabilmente lo snippet che Google restituirà.

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