Nulla sarà nulla come prima con Facebook The Place.
La notizia sta circolando ormai da tempo, Facebook dopo aver ricevuto il nien da parte di Foursquare per l’acquisizione, ha tirato fuori dal cilindro il suo The Places (ok, l’originalità gli è mancata…) ma si tratta di una vera rivoluzione di massa.
Di cosa si tratta? Sicuramente chi lavora nel campo Web sa di cosa si tratta, ma per chi non lo sapesse le grandi manovre sul campo Web (siano esse di tipo Business -> Brand, ecc. ecc. ) stanno puntanto alla geolocalizzazione.
Anni fa provai a creare un sistema di “geolocalizzazione sociale” chiamato Geolocalize.me, poi ceduto e ora abbandonato pare (è stato progettato un sito di localizzazione tramite G Maps per prodotti biologici…). Chiusa la parentesi personale, i recenti cellulari, quasi tutti muniti di GPS, si interfacciano con questi sistemi di geolocazzazione diffondendo non solo i propri pensieri, condivisioni o contenuti video/audio, ma la posizione geografica in cui vi trovate.
Cosa c’è di così rivoluzionario, da come il titolo annuncia?
Il fatto che Foursquare stia avendo un’ascesa incredibile e che molti esperti nutrano molto interesse su questo progetto, evidenzia il fatto che il passo successivo alla “Social Experience” sia la propria localizzazione.
Ora, se uniamo un servizio relativamente di nicchia come Foursquare a una mastodontica nazione virtuale come Facebook potremmo trovarci di fronte a una nuova era del Web.
Sono convinto di questa affermazione perchè il successo di Facebook è nella simmetria del comportamento umano, il 3 e 4 punto della piramide di Maslow ha spinto Facebook (come dice anche Sportelli su Tutti Pazzi per Facebook) a diventare questo fenomeno di massa così incredibile.
Ora, se aggiungiamo tasselli di percezione umana (io sono qui, tu sei li, io penso questo, tu pensi questo, ecc. ecc.) si arriva a una relazione con gli altri con uno strumento potente come mai c’è stato prima.
Nella continua ricerca di un servizio di Comunicati Stampa che non mi portasse via troppo tempo, che mi permettesse di risparmiare qualcosa invece che affidandomi a un ufficio stampa, ho deciso di creare da me quello che mi serviva e penso possa servire ad altri che fanno il mio lavoro.