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	<title>Alessandro Giagnoli</title>
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	<description>Consulente Web Marketing</description>
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		<title>Il nuovo Seo</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo&Sem]]></category>

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		<description><![CDATA[Al SES London Lisa Meyer, Ceo di Verve Search ha presentato delle slide sul tema &#8220;The Business of Seo&#8221; in cui rielabora la figura del SEO, da figura puramente tecnica e figura più poliedrica. Questa visione la condivido pienamente, anche a fronte delle esperienze lavorative maturante in questi anni. Il suo intervento inizia con dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-content/uploads/2012/02/new-seo-blog.png" width="240" />
		</p><p><img src="http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-content/uploads/2012/02/new-seo-blog.png" alt="" title="new-seo-blog" width="100%" height="333" class="alignleft size-full wp-image-3668" /><br />
Al <a href="sesconference.com/london/" target="_blank">SES London</a> Lisa Meyer, Ceo di Verve Search ha presentato delle slide sul tema &#8220;The Business of Seo&#8221; in cui rielabora la figura del SEO, da figura puramente tecnica e figura più poliedrica. Questa visione la condivido pienamente, anche a fronte delle esperienze lavorative maturante in questi anni.</p>
<p>Il suo intervento inizia con dei semplici ma chiarissimi numeri:</p>
<ol>
<li>1 billion searches per day globally -<em> Un bilione di ricerche vengono effettuate ogni giorno globalmente</em></li>
<li>74% of searches clicks on organic &#8211; <em>Il 74% dei click verso i siti proviengono dai tisultati di ricerca.</em></li>
<li>Around 42% of searches click on the 1st position of organic and 80% within the first 3positions -<em> Circa il 42% dei click li riceve il sito che occupa la prima posizione, 80% complessivo dei click li prendono i primi 3 siti posizionati.</em></li>
<li>Less than 1% click past the second page &#8211; <em>Meno dell&#8217;1% di click vengono effettuati sulla seconda pagina dei motori di ricerca.</em></li>
</ol>
<p><span id="more-3666"></span></p>
<p>E allora perchè è così difficile vendere la SEO? Si domanda Lisa Meyer.</p>
<p>Ecco le slide dell&#8217;intervento:</p>
<div style="width:425px" id="__ss_11701445"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/lisadmyers/the-business-of-seo" title="The Business of SEO" target="_blank">The Business of SEO</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11701445" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/thecroaker/death-by-powerpoint" target="_blank">PowerPoint</a> from <a href="http://www.slideshare.net/lisadmyers" target="_blank">Lisa Myers</a> </div>
</p></div>
<p>In particolare la frase:&#8221;Too many agencies take on client without really understanding what they need, or if they should do SEO a tall!&#8221; per poi giungere ad una considerazione fondamentale per chi fa questo lavoro:</p>
<blockquote><p>SEO should not be JUST about rankings and traffic, BUT conversions. To be successful in SEO, you NEED to earn your client money. Simples</p></blockquote>
<p>La professione del Seo stà davvero migrando versa questa nuova specificità?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Blogger Turistico (2)</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/blogger-turistico-2/2012/01/23/</link>
		<comments>http://www.alessandrogiagnoli.com/blogger-turistico-2/2012/01/23/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Circa un mese fa, scrissi dell&#8217;iniziativa riservata a blogger turistici di ricevere un soggiorno gratuito presso una struttura. Purtoppo però, per gravi motivi personali dai gestori, l&#8217;iniziativa ha subito un arresto. Spero pertanto di riprendere il tutto in primavera, magari con l&#8217;inaugurazione del nuovo sito che è in via di definizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-content/uploads/2012/01/ritardo.jpg" width="240" />
		</p><p>Circa un mese fa, scrissi dell&#8217;<a href="http://www.alessandrogiagnoli.com/hai-un-blog-sul-turismo-fatti-ospitare/2011/11/24/" target="_blank">iniziativa riservata a blogger turistici</a> di ricevere un soggiorno gratuito presso una struttura. Purtoppo però, per gravi motivi personali dai gestori, l&#8217;iniziativa ha subito un arresto. Spero pertanto di riprendere il tutto in primavera, magari con l&#8217;inaugurazione del nuovo sito che è in via di definizione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Seo per Ecommerce (2)</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/seo-per-ecommerce-2/2012/01/12/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 13:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo&Sem]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo spesso mi sta capitando di collaborare con siti ecommerce (qui delle slide sulla seo per ecommerce) e quindi avevo necessità di appuntarmi una sorta di piccolo vademecum sull&#8217;ottimizzazione seo per gli ecommerce. Ed ecco i miei personali 12 punti imprescindibili: Un ecommerce non è un sito normale, le attività solite di posizionamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-content/uploads/2012/01/new-ecommerce.jpg" width="240" />
		</p><p>In questo periodo spesso mi sta capitando di collaborare con siti ecommerce (qui delle slide sulla <a title="Seo per Ecommerce" href="http://www.alessandrogiagnoli.com/seo-per-ecommerce/2011/12/14/" target="_blank">seo per ecommerce</a>) e quindi avevo necessità di appuntarmi una sorta di piccolo vademecum sull&#8217;ottimizzazione seo per gli ecommerce.<br />
<span id="more-3464"></span>Ed ecco i miei personali 12 punti imprescindibili:</p>
<ol>
<li>Un ecommerce non è un sito normale, le attività solite di posizionamento organico non sono le stesse, gli interventi da effettuare sono più che altro strutturali, per questo spesso è necessario che <strong>l&#8217;intervento SEO sia già attivo durante la realizzazione del sito stesso</strong>.</li>
<li>I contenuti <strong>devono essere originali</strong>, spesso le descrizioni sono standard e presenti in altri cento ecommerce.</li>
<li><strong> Usare i contenuti generati dagli utenti nella stessa pagina del prodotto</strong>, anche a livello di assistenza.</li>
<li>Se abbiamo 100.000 prodotti, non possiamo gestirli tutti allo stesso modo. L&#8217;architettura del sito deve poter <strong>permettere la visualizzazione in evidenza di alcuni prodotti rispetto ad altri</strong>.</li>
<li>In home page o nelle pagine più vicine, <strong>dobbiamo inserire subito i prodotti che riteniamo più strategici</strong> commercialmente.</li>
<li>Rendere chiari e visibili ai motori di ricerca i <strong>dati relativi alla presenza aziendale</strong> (numero di telefono, privacy, contatti, ecc. ecc.)</li>
<li>Conviene sempre usare il <strong>&#8220;nofollow&#8221; verso il carrello</strong>.</li>
<li>Il sito deve essere interamente navigabile e quindi <strong>alberato in maniera saggia</strong>. (disegnare a mano l&#8217;alberatura, fa sempre bene)</li>
<li>Mettere sempre i <strong>prodotti correllati</strong> (con costo inferiore)</li>
<li><strong>Segmentare la sitemap</strong> per categorie</li>
<li>Analisi dei log per vedere il passaggio degli spider e se giunge raramente o non giunge affatto su pagine strategiche, <strong>chiedersi il perchè e risolverlo</strong>.</li>
<li>In caso di prodotto assente, si deve dare sempre un 404.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa ne pensi? Manca qualcosa secondo la tua esperienza? Cosa aggiungeresti o miglioreresti dei punti?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il nuovo Search plus Your World di Google</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/search-plus-your-world/2012/01/11/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo&Sem]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[La novità di Google, questo Search plus Your World, comincia a cambiare un pò le regole della SEO per come la si è conosciuta fin&#8217;ora, almeno in parte. Il nuovo servizio di Google infatti permette di eseguire ricerche e restituire quindi risultati in base a criteri nuovi che riguardano il proprio &#8220;mondo&#8221;, ovvero, le relazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La novità di Google, questo <strong>Search plus Your World</strong>, comincia a cambiare un pò le regole della SEO per come la si è conosciuta fin&#8217;ora, almeno in parte. Il nuovo servizio di Google infatti permette di eseguire ricerche e restituire quindi risultati in base a criteri nuovi che riguardano il proprio &#8220;mondo&#8221;, ovvero, <em>le relazioni esistenti e rilevate attraverso il proprio profilo Google+<br />
<span id="more-3487"></span></p>
<p><center><br />
<iframe width="100%" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/8Z9TTBxarbs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
</center></p>
<h2>Uno stravolgimento radicale?</h2>
<p>No, non proprio, anche perchè già da anni le pagine dei risultati di ricerca <strong>sono diversi da pc a pc, da utente a utente</strong>. Infatti Google già da tempo attraverso cookie, cronologia dell&#8217;utilizzo, browser e altro, restituisce una SERP diversa per ogni utilizzatore. A meno che non siano ricerche &#8220;vergini&#8221; di cui quindi non possiede informazioni storiche da utilizzare e allora restituisce la &#8220;<strong>SERP pura</strong>&#8220;, questo è anche il motivo per cui molti SEO usano strumenti di tracciamento del posizionamento professionali, come <strong>Advanced Web Ranking</strong> o <strong>WebCeo</strong> per citarne due.</p>
<h2>Google restituirà risultati migliori?</h2>
<p>Credo proprio di no. Se i criteri per la costruzione di una pagina dei risultati di ricerca è influenzata da fattori non più oggettivi, ma soggettivi (le proprie relazioni sociali su Google+) il rischio è che si creino circoli viziosi e probabilmente chiusi. Ipoteticamente un&#8217;azienda che fa un servizio migliore potrebbe non rientrare nei risultati di ricerca di un utente se questa azienda in qualche modo (bottone +1 su serp, sito e annunci adwords, cerchie social+) non entra in relazione con una o più persone appartenenti alla propria cerchia sociale.</p>
<h2>Cosa cambia per i SEO?</h2>
<p>Beh, secondo il mio parere cambia completamente la logica del SEO, in quanto non si lavorerà più solamente per una SERP generica (in senso di cercare di pizzare più alto possibile il sito del cliente, detta grezzamente) ma si lavorerà per <strong>entrare anche in relazione con gli utenti.</strong> Come farlo è abbastanza facile da intuire: <strong>usare gli strumenti che Google offre per il proprio social circle</strong> (siti con +1, annunci adwords con +1, pagina aziendale su Google+, profili personali su Google+).</p>
<h3>Ovvero una monopolizzazione e accentramento di dati e informazioni.</h3>
<p>Ma è anche vero che se tutto l&#8217;ambaradam di Google si basa su utenti e aziende che sono profilate da Google (quindi con profilo Google + o comunque con account Google) i numeri ci dicono che non tutta la ricerca web in Italia è soggetta a questa novità.</p>
<p>Secondo alcune proiezioni di Comscore, a dicembre 2011 in Italia gli utenti Google + sarebbero arrivati a<strong> 1.000.000</strong>. Ma quanti usano Internet in Italia? Audiweb dichiara alla fine del 2010 (non ho trovato dati più recenti ma non li ho neanche cercati molto) che in Italia siamo <strong>24.7 milioni</strong>.</p>
<p>Facendo due facili conti, scopriamo che questa novità di Google andrà ad inficiare con <strong>1/24 degli utenti italiani</strong>. Tanti? Pochi? Non lo so. Probabilmente quel 1/24 sono gli utenti più smaliziati e non la massa critica come gli utenti di Facebook (parliamo di <strong>21.000.000 di utenti italiani registrati su Facebook!</strong>)</p>
<p>Che Google stia cercando di rincorrere Facebook con strumenti che già aveva in casa, mi sembra evidente, ma che ci riesca non lo so proprio. L&#8217;unica cosa che so è che adesso comincieremo a vedere <a href="http://www.andreascarpetta.com/come-riconoscere-un-consulente-seo-potenzialmente-dannoso/" target="_blank">mirabolanti agenzie web </a>che offriranno strepitosi pacchetti Google+, eccezionali dominazioni <img src='http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Per concludere</h2>
<p>Per concludere ai miei clienti dico sempre che avere un account dalle parti di Google (Google+) è utile perchè ovviamente più informazioni diamo a Google più facile è che poi queste informazioni Google le restituisca ai loro potenziali clienti, ma a mio parere si rischia di dare troppa enfasi a un prodotto che fin troppi indicano come chissà quale mostro da imbrigliare per mirabolanti prestazioni. <strong>Parliamo ad oggi, di solo 1/24 degli utilizzatori del Web in Italia.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutti danno per morti noi poveri SEO.</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/tutti-danno-per-morti-noi-poveri-seo/2011/12/22/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo&Sem]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche Wired ci si mette (con pacatezza, certo) pubblicando una specie di  necrologio per i SEO. Dopo altri articoli su diversi siti in questi giorni e anche molto datati (addirittura Wittgenstein.it del 09-09-2010), pare che le dichiarazioni di Cutts abbiano sancito la morte di noi poveri SEO. Ma siamo sicuri che sia proprio così? Cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-content/uploads/2011/12/stanco11.jpg" width="240" />
		</p><p><img class="aligncenter  wp-image-3443" title="Seo Stanco" src="http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-content/uploads/2011/12/stanco11.jpg" alt="" width="100%" height="448" /><br />
Anche <strong>Wired</strong> ci si mette (con pacatezza, certo) pubblicando una specie di  <a href="http://daily.wired.it/news/internet/2011/12/21/nuovi-algoritmi-ricerca-google-panda-seo-16321.html#content" target="_blank">necrologio per i SEO</a>. Dopo altri articoli su diversi siti in questi giorni e anche molto datati (addirittura <a href="http://www.wittgenstein.it/2010/09/09/la-morte-del-seo/" target="_blank">Wittgenstein.it</a> del 09-09-2010), pare che le dichiarazioni di <a href="http://www.readwriteweb.com/enterprise/2011/12/googles-matt-cutts-good-conten.php" target="_blank">Cutts</a> abbiano sancito la morte di noi poveri SEO. Ma siamo sicuri che sia proprio così? Cosa dice in fondo Cutts?<br />
<span id="more-3440"></span><br />
Wired scrive: &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Con Panda, Google rivendica come obiettivo primario quello di premiare la qualità del contenuto (e la sua freschezza) piuttosto che la forma e la confenzione con cui è veicolato.</span>&#8221; In realtà questo è l&#8217;insieme di due importanti aggiornamenti degli algoritmi di Google, il primo è vero che si tratta di <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/08/google-panda-penalizzato.html" target="_blank">Panda </a>(qualità dei contenuti) il secondo, quella sulla freschezza dei contenuti è un recente aggiornamento<a href="http://www.fortunecat.it/2011/11/google-qdf-algoritmo-freschezza/" target="_blank"> di cui altri hanno già scritto</a>.</p>
<h2>Ma Google vuole veramente la morte dei SEO?</h2>
<p>Io non credo affatto che sia un pensiero di Google quello di far morire i SEO (o almeno la necessità della loro figura professionale) credo invece che l&#8217;obiettivo sia migliorare per se e per i propri inserzionisti. In fondo i due colpi (Panda e il recente aggiornamento che riguarda la freschezza dei contenuti) nell&#8217;insieme vanno a colpire quel substrato di siti web nati per guardagnare con Adsense, i famosi &#8220;made for adsense&#8221;.<br />
Cosa significa, che i click che non convertono sono una bestia nera per tutti, inserzionista e Google. I primi pagano senza avere un rientro, i secondi possono vedere diminuire l&#8217;efficacia del proprio prodotto e la percezione che gli inserzionisti possono avere su di esso.</p>
<p>Ora, magari in Italia il fenomeno è molto meno evidente, ma negli States i volumi sono ben altri (vuoi per motivi demografici, vuoi per la lingua) e il bacino di utenza di un sito è straordinariamente immenso rispetto a un sito italiano. Questo significa che siti &#8220;made for adsense&#8221; permettono guadagni molti elevati per i SEO che gestiscono questi tipi di siti e una complessiva diminuzione del valore dei siti &#8220;sotto di loro&#8221;, sia in termini di guadagno &#8211; rientro dell&#8217;investimento &#8211; che di visibilità.</p>
<p>Per questo ritengo che tutti gli aggiornamenti degli algoritmi di Google siano da vedere nell&#8217;ottica di fornire un servizio migliore a chi sul Web cerca di fare il proprio business reale e non fittizzio e &#8211; in parte &#8211; lucrativo, come i &#8220;made for adsense&#8221;.</p>
<h2>Il SEO non può morire.</h2>
<p>La mia conclusione è che il SEO non può morire per una serie lunghissima di motivi, tra cui il fatto che Google solo dieci risultati mostra in prima pagina e solo quella pagina cattura il 96% del traffico legato alla ricerca di una determinata query.</p>
<p>Il grafico sotto riportato è preso da un post del Taglia, proprio sulla <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/05/google-traffico-posizione.html" target="_blank">percentuale di traffico su un sto web derivante dal posizionamento</a>:</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2010/05/percent-traffic-by-google-result.png" alt="" width="481" height="289" /><br />
Essere nelle prime posizioni significa &#8220;catturare&#8221; più del 90% del traffico generato complessivamente dalla prima pagina dei risultati di ricerca per una determinata query.<br />
Le aziende avranno sempre bisogno della SEO per fare business sul Web, un SEO che non sia un alchemico stratega, ma che sappia come presentare a Google un sito web e  questo comprende ormai da anni anche la bontà dei contenuti, e qui ritorna il discorso di Cutts da cui siamo partiti.</p>
<h3>Comincio a credere seriamente che i maggiori investitori in termini sia economici che di tempo, sui contenuti di buona qualità, siano proprio i SEO.</h3>
<p>La qualità di un contenuto è ormai parte integrante di un buon progetto di visibilità on line, come lo sono le accortezze tecniche, la fruibilità di un sito e tanto altro che ruota intorno ad una strategia web efficace.</p>
<p>Inoltre il SEO, nel corso degl&#8217;anni, si è andato ad occupare anche di altri aspetti legati ad un progetto web, dall&#8217;<strong>usabilità </strong>alle strategie di <strong>marketing on line</strong>, perchè costretto ormai a mirare più sull&#8217;insieme degli obiettivi (Conversioni, Roi, Visibilità, ecc. ecc.) che solo ed unicamente sul posizionamento organico. Anche questo credo che sia dovuto alla necessità di <strong>portare un reale valore aggiunto all&#8217;azienda committente</strong>, perchè a volte essere in prima posizione per determinate keywords può generare visite, ma non significa che questo <strong>generi reale business per il committente</strong>. Un ecommerce, ad esempio, oltre a presentarsi nelle prime posizioni deve avere un <strong>efficace processo di acquisto</strong>, un pizzico per <strong>persuasive web marketing</strong>, un pizzico di <strong>web analytics</strong>, del <strong>copywrtier</strong> e quel tanto di <strong>commerciale</strong>.</p>
<p>La polivalenza del SEO di oggi rende questo lavoro affascinante sotto molti aspetti, ma anche molto faticoso.</p>
<h3>Quindi, per concludere direi che la frase più azzeccatta sarebbe: <strong>Il Seo non è morto, è solo molto stanco.</strong></h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The Social Signals is Google Ranking Factors</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/social-signals-is-google-ranking-factors/2011/12/20/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 16:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo&Sem]]></category>

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		<description><![CDATA[E così, dopo averlo twittato appena lo lessi, voglio farne anche un post per mantenere questo blog una personale e condivisa cartella degli appunti. Eric Schimdt, durante i LeWeb2011, ha rilasciato una interassante indicazione per chi si occupa di SEO e visibilità on line, ovvero: The social signal, the people you ‘hang with’ is actually [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così, dopo averlo twittato appena lo lessi, voglio farne anche un post per mantenere questo blog una personale e condivisa cartella degli appunti.<br />
<span id="more-3421"></span><br />
Eric Schimdt, durante i LeWeb2011, ha rilasciato una interassante indicazione per chi si occupa di SEO e visibilità on line, ovvero:</p>
<blockquote><p>The social signal, the people you ‘hang with’ is actually a ranking signal.</p></blockquote>
<p><center><br />
<iframe width="100%" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/t02iJn5Ypio" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
</center></p>
<p>In particolare viene evidenziato come le relazioni sociali (Google + e le sue cerchie ad esempio)siano già ora uno strumento di ranking. Non tutti infatti sanno che Google personalizza le pagine dei risultati di ricerca in base ad una serie di fattori, come essere loggati con il proprio account Google (gmail, youtube, ecc. ecc.) , i cookie o il browser utilizzato. Ora, Google ha cominciato a usare fattori relazionali di ogni utente per restituire risultati, a sua dire, più corrispondenti alla ricerca effettuata.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Microsoft lancia il suo Social Network</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/microsoft-lancia-il-suo-social-network/2011/12/16/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 13:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo&Sem]]></category>

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		<description><![CDATA[Ne parlano: Webpronews.com Microsoft Labs Vai a So.cl]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://cdn.ientry.com/sites/webpronews/pictures/socl-verge.jpg" width="240" />
		</p><p><img class="aligncenter" src="http://cdn.ientry.com/sites/webpronews/pictures/socl-verge.jpg" alt="" width="100%" height="423" /><br />
<code></p>
<p><em>Ne parlano:</em></p>
<p><a href="http://www.webpronews.com/so-cl-launched-by-microsoft-and-it%E2%80%99s-aimed-at-students-2011-12" target="_blank">Webpronews.com</a></p>
<p><a href="http://research.microsoft.com/en-us/news/features/socl-121511.aspx" target="_blank">Microsoft Labs</a></p>
<p>Vai a <a href="http://so.cl" target="_blank">So.cl</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Seo per Ecommerce</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/seo-per-ecommerce/2011/12/14/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo&Sem]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un interessante slide per fare Seo per gli Ecommerce. E&#8217; possibile vedere anche l&#8217;articolo completo su State Of Search. SEO for Ecommerce View more presentations from Barry Adams]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un interessante slide per fare Seo per gli Ecommerce. E&#8217; possibile vedere anche l&#8217;articolo completo su <a href="http://www.stateofsearch.com/seo-for-ecommerce/" target="_blank">State Of Search</a>.</p>
<div id="__ss_10364167" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="SEO for Ecommerce" href="http://www.slideshare.net/Badams/seo-for-ecommerce-10364167" target="_blank">SEO for Ecommerce</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/10364167" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="425" height="355"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/Badams" target="_blank">Barry Adams</a></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Il primo corso per Domainers</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/il-primo-corso-per-domainers/2011/12/12/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 13:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono abituato a ricevere spesso mail su ipotetici corsi, su &#8220;diventa ricco in due mosse&#8221; e altre menate simili, sempre scritti da chi è più squattrinato di me e io sono appena reduce del pagamento del F24. Insomma, la rete spesso è piena di fantomatici tizi che sono diventati ricchi con il web. Ma oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono abituato a ricevere spesso mail su ipotetici corsi, su &#8220;<strong>diventa ricco in due mosse</strong>&#8221; e altre menate simili, sempre scritti da chi è più squattrinato di me e io sono appena reduce del pagamento del F24.</p>
<p>Insomma, la rete spesso è piena di fantomatici tizi che sono diventati ricchi con il web. Ma oggi mi è arrivata una mail di un <a href="http://bit.ly/vlsfJi" target="_blank"><strong>Corso Madri per Domainers</strong></a> <em>(acquisto e vendita dei domini)</em> che finchè non leggevo chi era l&#8217;autore avrei -<em> mi spiace per Enrico</em> &#8211; creduto fosse l&#8217;ennesima bufala, invece il corso porta la firma di <strong>Simone Ferracuti</strong> che per chi non lo sapesse, lavorava per <strong>Sedo</strong> ed era il responsabile country per l&#8217;Italia. Sedo, sempre per chi non lo sapesse è <strong>la più grande piattaforma europea per il mercato secondario dei domini</strong>.</p>
<p>Questo mercato mi è sempre interessato, ne scrissi anche su Il Giornale in un mio articolo presente nella categoria Tech&amp;Web, ho posseduto centinaia di domini e partecipato ad aste internazionali, ma alla fine dei conti il guadagno è stato veramente minimo, forse in quasi dieci anni di domaning posso dire con orgoglio di esserci andato in pareggio. Si con orgoglio, perchè con il Domaning se non ci si sta attenti si richia di perdere un sacco di soldi, una sorta di dipendenza, come i videopoker.. <img src='http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sempre dell&#8217;idea di aver acquistato il dominio giusto, sempre con l&#8217;esito di farlo scadere dopo un anno o due, visto che non si è riusciti a piazzarlo neanche sottocosto, neanche regarlandolo, insomma una remissione e basta.</p>
<p>La <a href="http://bit.ly/vlsfJi" target="_blank">guida</a> che invece oggi Madri mi indica, <strong>la comprerò sicuramente perchè è scritta, come dicevo pocanzi, da chi di Domaning se ne intende davvero</strong> e credo che in Italia sia realmente il maggior esperto in fatto di domini e le sue dritte, le sue indicazioni saranno certamente utili per chi come me ha la passione e il pallino del &#8220;diventare ricco con il web&#8221;. <img src='http://www.alessandrogiagnoli.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Credo di aver detto tutto, non me ne volgia Simone per la sviolinata e non è neanche una riffianeria, è solo la costatazione dei fatti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il sito di Fiorello</title>
		<link>http://www.alessandrogiagnoli.com/il-sito-di-fiorello/2011/12/12/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Giagnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo&Sem]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina in un twit di Fiorello, c&#8217;era la segnalazione del suo sito, così con la solita curiosità sono andato a vederlo e per deformazione prefessionale sono andato a vedere il codice sorgente&#8230; *Meta name=&#8221;keywords&#8221; content=&#8221;ROSARIO FIORELLO,Fiorello, sito ufficiale, rai, ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, w radio 2, viva radio 2, fiore, discografia fiorello, biografia fiorello, stasera pago io, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="float:right; margin:0 0 10px 15px; width:240px;">
		<img src="http://www.rosariofiorello.it/images/bg.jpg" width="240" />
		</p><p><img class="aligncenter" src="http://www.rosariofiorello.it/images/bg.jpg" alt="" width="562" height="434" />Questa mattina in un twit di <strong>Fiorello</strong>, c&#8217;era la segnalazione del suo sito, così con la solita curiosità sono andato a vederlo e per deformazione prefessionale sono andato a vedere il codice sorgente&#8230;</p>
<p>*Meta name=&#8221;<strong>keywords</strong>&#8221; content=&#8221;<strong>ROSARIO FIORELLO,Fiorello, sito ufficiale, rai, ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, w radio 2, viva radio 2, fiore, discografia fiorello, biografia fiorello, stasera pago io, Marco Baldini, fiorello, rosario, rosario fiorello, fiorello show, fiorello tour, date, date fiorello show, tour, spettacoli, spettacolo, tour fiorello, live, Enrico Cremonesi, Luca Tommasini, Antonio Germinario, Giampiero Solari, live tour srl, livetour, livetoru srl</strong>&#8221;<br />
[/quote]</p>
<p>*Meta name=&#8221;<strong>description</strong>&#8221; content=<strong>&#8220;SITO UFFICIALE DI ROSARIO FIORELLO,rai, w radio 2,Fiorello, ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, viva radio 2, fiore, discografia, biografia, stasera pago io, Marco Baldini, Fiorello torna dal vivo</strong>&#8221;<br />
ROSARIO FIORELLO &#8211; sito ufficiale</p>
<p>Chi lo dice che sarebbe il caso di ottimizzare i metadati?</p>
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