Oltre 10 anni di esperienza in editoria digitale.
Consulente per Editori 2.0
Sei un editore e vuoi migliorare le performance del tuo sito web in termini di visibilità e revenue da advertising? Contattami per una consulenza specifica.
Web Marketing

La Seo serve a chi la sceglie.

Questa mattina nello stream di Facebook mi appare un post di Skande (al secolo Riccardo Scandellari) in cui in estrema sintesi afferma che la Seo (quindi l’immediata reperibilità di contenuti tramite i motori di ricerca) non sia più una priorità per chi li genera (blogger, ma anche magazine o giornali online) visto che le news hanno un lasso di vita brevissimo e la velocità di propagazione oggi è tutta merito dei Social. Inoltre aggiunge che solo i contenuti “evergreen” ha senso che abbiano una particolare attenzione SEO.
Concordo, ma con riserva. E non perchè il mio focus professionale sia proprio sulla SEO, ma per un diverso motivo che spero di riuscire a raccontare nelle parole che seguono.

Read More
Turismo

La fine della Parity Rate non è la panacea degli albergatori italiani.

Lo dico subito, ancora non è proprio una legge, fa parte di un pacchetto di emendamenti che sono passati alla Camera e devono ancora passare al Senato. Quasi sicuramente legge lo sarà a breve, inoltre l’Italia non è l’unica che ha avuto modo di discutere su questa obbligatorietà delle strutture ricettive (anche in Francia ad esempio è così). Ma cosa è questa Parity Rate?

Read More
Opinioni

Vantaggi e svantaggi dell’accordo di Confcommercio con eBay.

La notizia diffusa in questi giorni sembra essere passata un pò in sordina tra gli addetti ai lavori, ma ha qualcosa di davvero interessante in realtà per chi si occupa di web, in particolare per gli operatori (lato vendita e sviluppo) degli ecommerce.
Perchp proprio l’offerta commerciale per la realizzazione di ecommerce è quella che può ricevere il primo grosso colpo da questo accordo. Ma andiamo nei dettagli.
Confcommercio ha raggiunto un accordo con eBay che prevede la possibilità per tutti gli associati (circa 196.000 aziende italiane) di vendere attraverso la piattaforma gratuitamente per i primi 6 mesi e successivamente ad un prezzo forfettario di 33,91 euro al mese. (qui il comunicato ufficiale: http://www.confcommercio.it/-/e-commerce-ebay-e-confcommercio-insieme-per-le-p-1)

Ritengo che questo accordo possa spingere le aziende a utilizzare lo strumento offerto e scoprire che i dati relativi alla vendita online in Italia, non sono poi così lontani dalla realtà, magari sperimentando il potenziale della vendita online.

Dal 2004 al 2012 il fatturato dell’e-commerce in Italia ha conosciuto un incremento medio del 39% annuo. Il 2013 ha registrato, rispetto agli altri anni, la crescita più bassa del solo 6%, mentre il 2014 ha registrato un incremento dell’ 8% con un fatturato di circa 24,2 miliardi di euro. Nonostante la crescita rispetto all’anno precedente, l’Italia risulta posizionata nettamente indietro rispetto agli altri mercati avanzati. Fonte Casaleggio e Associati (https://www.casaleggio.it/e-commerce/)

Questa operazione è senza dubbio importante per tutte le aziende associate a Confcommercio, ma questa operazione può generare sia vantaggi che svantaggi. Provo a indicare i principali:

Vantaggi.

Ovviamente il primo è la possibilità di incrementare il fatturato della propria azienda, vendere attraverso una piattaforma come eBay significa beneficiare di tutta la visibilità della piattaforma, la sicurezza delle transazioni, la fiducia degli utenti. Nel 2014 eBay in Italia ha venduto un oggetto al secondo per articoli legati alla Tecnologia, Abbigliamento, Moda e Accessori e per finire Casa e Design. In almeno 4 di queste categorie, le aziende italiane non temono competizioni dall’estero. Altro vantaggio è sicuramente il costo di accesso, ovvero il fatto che non è necessario per le aziende acquistare una piattaforma e-commerce di cui il costo spesso è considerato poco ammortizzabile nel brevissimo periodo e se ci aggiungiamo la poca fiducia nel mezzo, ecco che spesso le aziende non procedono a dotarsi di questo strumento. Dopo i primi sei mesi il costo è di circa 34€, assulutamente irrosorio se l’azienda riuscisse a vendere anche un numero ridotto di articoli ricavando dal margine sicuramente le spese di servizio.

Svantaggi.

Non è tutto oro quello che luccica, ma è comprensibile solo avendo delle basi conoscitive degli strumenti di vendita online. Per questo ritengo un enorme svantaggio quello di non avere propri clienti ma i clienti di eBay. La piattaforma ovviamente non può fornire strumenti avanzati di marketing online per le aziende che aderiranno all’accordo (scrissi tempo fa le 10 regole per un ecommerce di successo, che ritengo ancora molto valido). Ovviamente però gli strumenti possono essere integrati, tra i primi a venirmi in mente ci sono sistemi di CRM avanzato (Customer Relationship Manager), ovvero strumenti che possano permettere una fidelizzazione e gestione del ciclo di vita dei clienti. Anche un eventuale sistema di advertising, per forza di cose genererebbe traffico verso eBay e non verso la presenza digitale dell’azienda associata. Questo comporta che azioni di branding sono praticamente escluse. Un’altra aspetto da non sottovalutare è che la fiducia degli utenti di eBay sul venditore di un prodotto passa per una “certificazione di qualità” – che potremmo anche chiamare Riprova Sociale – dei Power Seller, ovvero aziende che hanno venduto già molti prodotti attraverso la piattaforma ed hanno avuto feedback positivi dagli acquirenti.

In sintesi

Potremmo riassumenere il tutto con questa tabella.

Vantaggi

  • Facilità di accesso.
  • Struttura robusta fornita da eBay.
  • Alto traffico della piattaforma.
  • Vantaggi competitivi sui prodotti italiani.

Svantaggi

  • Nessuna azione di branding.
  • Necessario implementare ulteriori strumenti di marketing.
  • Prima fase senza termini qualitativi sull’azienda.
Read More
1 3 4 5 6 7 47