Editoria Digitale

Publiredazionali: link follow o link nofollow?

Oggi i blog sono ghiottosissme opportunità per le Web Agency e per tutto l’ecosistema che si occupa di Digital Pr e scommetto che spesso nei blogger nasce questo quesito: metto il link follow o link nofollow nell’articolo che mi richiedono?
Se avete un pò di pazienza, proverò di seguito a spiegarvi come fare per scegliere in autonomia e con saggezza.

Tutta colpa di Google

Fino a qualche anno fa, per poter posizionare un sito web nelle migliori posizioni era sufficiente, o quasi, generare un elevato numero di link verso il sito soggetto delle nostre attenzioni. E allora si cercavano le “peggiori directory di Caracas”, si usavano commenti spammosi all’interno di improbabili siti, si creavano veri network artificiosi per inserire questi link.
Poi però Google ha cambiato le regole del gioco, non completamente certo, ma ha reso la vita meno facile ai Seo Spammer (di cui mi vanto di aver fatto parte per molto tempo e rivendico sempre che non commettevo ingiustizie verso i clienti, ma cercavo di usare a mio vantaggio le caratteristiche di Google).

“…per poter posizionare un sito web nelle migliori posizioni era sufficiente generare un elevato numero di link…”
Con i vari aggiornamenti con nomi da Zoo di Manatthan, Google ha cominciato a comprendere la provenienza e la qualità di questi link e tante “Link Farm” sono andate a sparire, come anche diverse aziende che fatturavano numeri importanti, hanno dovuto pensare ad un re-branding perchè le cose si erano messe davvero maluccio (You know Teliad?).

Oggi il link di qualità è divenuto fondamentale per le strategie SEO.

Cosa è un link di qualità? Fondamentalmente è quel link che non viene acquistato o commissionato, ma che viene inserito da un autore di un blog/sito/magazine perchè ritiene di fare un servizio utile ai propri lettori. Anche oggi, nonostante gli interventi per il miglioramento delle proprie ricerche, Google non può fare a meno dei link.

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Allora metto questo link follow o no follow?

Come ho cercato di spiegare fin’ora, i link sono una cosa seria per Google. Vendere link può far penalizzare il vostro sito, ricevere troppi link da siti non di qualità può far penalizzare il vostro sito.
Immagino che starete pensando: “Ohh, ci dici che diavolo sono questi link follow e nofollow?” Solo adesso posso spiegarvelo: scegliendo di inserire un link verso un sito con l’attributo “follow“, indicate allo spider di Google di seguire quel link e che per voi quel sito è “sicuro” e siete disposti a passare la vostra autorità a quel sito. E per sicuro intendo che siete certi al 100% che non sta facendo incetta di link sulla rete. Ma voi come potete saperlo? Bhè, pensate di essere l’unico blog a cui è stato chiesto un publiredazionale per quel sito (sia esso un hotel, un ente, un’azienda)?

“… i link sono una cosa seria per Google …”
Se invece scegliete di mettere il link con l’attributo “no follow”, indicate allo spider di Google di non seguire quel link e che non siete disposti a passare la vostra autorità a quel sito. Questo non significa che quel sito lo “schifate”, ma che ci tenete a mantenere le distanze.

Dovrete usare un pò di astuzia e di “naso” per cercare di capire quale delle due possibilità scegliere, io consiglio sempre di giudicare la bontà del sito o del servizio offerto secondo la vostra percezione: se non vi fosse stato chiesto un publiredazionale, avreste scritto di quell’hotel/servizio/azienda?

Alessandro Giagnoli

Digital Marketing Expert da oltre dieci anni. Sono il Web Project Manager per MovingUp Srl. Sono docente e relatore per eventi sulle tematiche legate al Web Marketing.

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