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Il nuovo Search plus Your World di Google

La novità di Google, questo Search plus Your World, comincia a cambiare un pò le regole della SEO per come la si è conosciuta fin’ora, almeno in parte. Il nuovo servizio di Google infatti permette di eseguire ricerche e restituire quindi risultati in base a criteri nuovi che riguardano il proprio “mondo”, ovvero, le relazioni esistenti e rilevate attraverso il proprio profilo Google+



Uno stravolgimento radicale?

No, non proprio, anche perchè già da anni le pagine dei risultati di ricerca sono diversi da pc a pc, da utente a utente. Infatti Google già da tempo attraverso cookie, cronologia dell’utilizzo, browser e altro, restituisce una SERP diversa per ogni utilizzatore. A meno che non siano ricerche “vergini” di cui quindi non possiede informazioni storiche da utilizzare e allora restituisce la “SERP pura“, questo è anche il motivo per cui molti SEO usano strumenti di tracciamento del posizionamento professionali, come Advanced Web Ranking o WebCeo per citarne due.

Google restituirà risultati migliori?

Credo proprio di no. Se i criteri per la costruzione di una pagina dei risultati di ricerca è influenzata da fattori non più oggettivi, ma soggettivi (le proprie relazioni sociali su Google+) il rischio è che si creino circoli viziosi e probabilmente chiusi. Ipoteticamente un’azienda che fa un servizio migliore potrebbe non rientrare nei risultati di ricerca di un utente se questa azienda in qualche modo (bottone +1 su serp, sito e annunci adwords, cerchie social+) non entra in relazione con una o più persone appartenenti alla propria cerchia sociale.

Cosa cambia per i SEO?

Beh, secondo il mio parere cambia completamente la logica del SEO, in quanto non si lavorerà più solamente per una SERP generica (in senso di cercare di pizzare più alto possibile il sito del cliente, detta grezzamente) ma si lavorerà per entrare anche in relazione con gli utenti. Come farlo è abbastanza facile da intuire: usare gli strumenti che Google offre per il proprio social circle (siti con +1, annunci adwords con +1, pagina aziendale su Google+, profili personali su Google+).

Ovvero una monopolizzazione e accentramento di dati e informazioni.

Ma è anche vero che se tutto l’ambaradam di Google si basa su utenti e aziende che sono profilate da Google (quindi con profilo Google + o comunque con account Google) i numeri ci dicono che non tutta la ricerca web in Italia è soggetta a questa novità.

Secondo alcune proiezioni di Comscore, a dicembre 2011 in Italia gli utenti Google + sarebbero arrivati a 1.000.000. Ma quanti usano Internet in Italia? Audiweb dichiara alla fine del 2010 (non ho trovato dati più recenti ma non li ho neanche cercati molto) che in Italia siamo 24.7 milioni.

Facendo due facili conti, scopriamo che questa novità di Google andrà ad inficiare con 1/24 degli utenti italiani. Tanti? Pochi? Non lo so. Probabilmente quel 1/24 sono gli utenti più smaliziati e non la massa critica come gli utenti di Facebook (parliamo di 21.000.000 di utenti italiani registrati su Facebook!)

Che Google stia cercando di rincorrere Facebook con strumenti che già aveva in casa, mi sembra evidente, ma che ci riesca non lo so proprio. L’unica cosa che so è che adesso comincieremo a vedere mirabolanti agenzie web che offriranno strepitosi pacchetti Google+, eccezionali dominazioni :)

Per concludere

Per concludere ai miei clienti dico sempre che avere un account dalle parti di Google (Google+) è utile perchè ovviamente più informazioni diamo a Google più facile è che poi queste informazioni Google le restituisca ai loro potenziali clienti, ma a mio parere si rischia di dare troppa enfasi a un prodotto che fin troppi indicano come chissà quale mostro da imbrigliare per mirabolanti prestazioni. Parliamo ad oggi, di solo 1/24 degli utilizzatori del Web in Italia.

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